L’altra mattina ero al bar a bere il caffè, entra un signore anziano con in mano un sacchetto pieno di peperoncini, a quanto pare coltivati da lui. Parla con il barista, gliene regala un po’, poi mi guarda e mi dice “signora, le regalo un po’ di peperoncini, portano fortuna”. A scanso di equivoci, i peperoncini li ho presi e poi li ho appesi in cucina. E ci stanno pure bene.
Ho iniziato a leggere “La pioggia prima che cada”, di J. Coe, che è uno degli scrittori che preferisco e di cui ho letto tutto. Purtroppo avevo visto qui una stroncatura del libro, e adesso, anziché semplicemente gustarmi la storia, lo leggo con occhio critico, sempre pronta a trovare qualche scivolone da parte di Coe.
Forse sono una persona influenzabile.