che quest'estate sia passata senza che me ne accorgessi. e, peggio ancora, senza lasciare traccia.
(tutta colpa della tropicalizzazione del clima?)
che quest'estate sia passata senza che me ne accorgessi. e, peggio ancora, senza lasciare traccia.
(tutta colpa della tropicalizzazione del clima?)
foto presa da: la mia macchina fotografica
a salire è una fatica unica. e anche se sai che, se scivoli, sta all’altra persona non mollare la corda che ti tiene, è sulle tua braccia e sulle tue gamba che conti. e questo ti dà la sensazione di avere il controllo della situazione.
a scendere è il contrario: non ti tieni a niente, l’altra persona pian piano lascia andare la corda e tu sei lì, semplicemente appesa. ti rendi conto che la tua vita in quel momento è nelle mani dell’altro, e ciò è ancor più evidente quando per un attimo guardi giù. e dopo aver guardato giù ti rilassi, e ti affidi completamente all’altro: in quel momento, nulla dipende da te. è a dir poco fantastico.
Ho camminato qui.
A guardare le foto, mi chiedo come ho potuto farlo.
la foto l'ho presa dal web (qui), mica avevo la macchina fotografica a portata di mano.
Lo so che latito, ultimamente.
Oh, ma non c’è di che preoccuparsi, no news is good news, e oltretutto ultimamente sono un po’ troppo di corsa. E le poche (magari nemmeno tanto poche) cose che succedono, mica le so raccontare bene.
Mi piacerebbe saper raccontare quanto è stato importante, per me, il risultato delle elezioni, a Milano e non solo.
E che nel giorno del ballottaggio, appena il risultato è stato confermato, mi sono vestita in arancione e sono corsa in piazza duomo. E che mi sono divertita un sacco.
Del resto, mi ero anche divertita parecchio qualche giorno prima a pedalare per la città, ovviamente in arancione.
E mi piacerebbe anche saper raccontare che sì, a volte penso che le cose possono davvero cambiare. Una volta tanto, in meglio. E che nel mio piccolo, la mia parte la vorrei fare.
Tanto per iniziare, andrò a votare ai referendum del 12 e 13 giugno.