lunedì 24 gennaio 2011
non piango più...
non so se è perché non ci sono più le cipolle di una volta, o perché sono diventata insensibile.
domenica 23 gennaio 2011
interrutori
e comunque, ci sono alcuni interrutori che magicamente si accendono quando uno meno se lo aspetta.
per nostra fortuna.
(beccatevi per ora quest posto ottimista buonista, prometto che a breve tornerò alla normalità)
giovedì 20 gennaio 2011
friends revisited
Lui: tu sei una criticona e non ti va mai bene nessuno.
Lei: maffigurati. è che semplicemente l’uomo “della vita” non esiste
Lui: se esistesse, come dovrebbe essere?
Lei: non dovrebbe, t’ho detto che non esiste
Lui: su, fai uno sforzo, cerca di essere creativa, prova a immaginare
Lei: ... ... ... ecco, uno che sparisse quando non avessi voglia della sua presenza.
Lui: ho capito, l’uomo interruttore, che lo accendi e spegni a tuo piacimento.
Lei: già. click.
(disclaimer: la bottiglia di vino è stata una sola)
venerdì 14 gennaio 2011
Brasile in sintesi
La delinquenza è alle stelle, come al solito
Piove troppo
Il traffico a san paolo è infernale
La valuta locale è troppo alta, ossia il cambio è sfavorevole per noi nonostante il super euro.
Mangiare in un ristorante a san paolo a momenti costa di più che a milano (conseguenza della voce 4.)
Direi che quasi tutto costa come o di più che a milano (anche in questo caso, conseguenza della voce 4.)
Se non hai soldi (e tanti) per pagarti un’assicurazione medica decente sei nei guai
Se non hai soldi (e tanti) per pagare la scuola dei figli, loro saranno nei guai
La nuova presidente, tale dilma non ricordo il cognome, non mi piace.
Però...
La birra è squisita, va giù come se fosse acqua
La crisi economica, lì non si sa nemmeno cosa sia
C'è spazio in abbondanza e fa caldo
Mi piace andare lì, in fondo ci sto bene.
giovedì 13 gennaio 2011
le vite degli altri
La vedo salire sul treno alta velocità, in mezzo a quel mondo di persone anonime che di mattina si spostano. Si siede proprio di fronte a me, mi guarda ma sembra non vedermi. Anzi, sembra non vedere niente e nessuno: lo sguardo è distante, si capisce che con il pensiero lei non è lì.
La osservo: ha abbondantemente superato i quaranta, è spettinata, senza trucco, vestita in nero, sembra un po’ stanca. Ma è serena.
Suona un telefono, il suo. Mentre inforca gli occhiali per vedere chi la chiama, per un momento il suo viso ha un’espressione un po’ seccata. Espressione che sparisce non appena lei vede chi la chiama. Allora si decide a rispondere.
Non riesco ad ascoltare cosa dice al telefono, parla con la mano davanti, sento solo che dice parecchie volte “sì”. E mentre parla sorride, anche con gli occhi. Appena la telefonata finisce, spegne il cellulare, chiude gli occhi e forse si addormenta, continuando a sorridere fra sé e sé.
Mi chiedo per quale motivo in quel momento sia così distante da ciò che la circonda e sorrida.
E mi rendo conto che non lo saprò mai. E cerco di non invidiarla.
domenica 2 gennaio 2011
Soluzioni
Ho letto poco fa non so più dove che le persone distratte sono più creative - e quindi più capaci di risolvere i problemi - di coloro che si concentrano.
Mi sento come l’eccezione che conferma la regola: distratta che più distratta di così non si può, e con la creatività pari a zero.
E per quanto riguarda i problemi: ho deciso che la loro soluzione non dipende da me.
E così ho risolto.
venerdì 31 dicembre 2010
toh, siamo quasi nel 2011
vignette a parte, a chi legge questo blogghino, a chi scrive nei commenti in questo blogghino, alle mie amiche e ai miei amici splinderiani, alle mie amiche e ai miei amici non solo splinderiani, auguro che il 2011 sia...
(ognuno esprima il proprio desiderio, che io qui mica sono capace di pensare per tutti)