mercoledì 13 ottobre 2010

i “piantati lì” clamorosi




Di libri acclamati come capolavori, che non ho mai finito perché mi hanno annoiata, ne ho una collezione.
Uno su tutti: l’idiota, di Dostoevskij.

Curiosa di sapere i vostri.

(sì, questa è un'indagine a tutti gli effetti, ringrazio
dmw che con i suoi commenti me l'ha ispirata)


Insofferente


Insofferente, oggi più che mai.
Ma mica sofferente dentro, che l’irritazione la sento sulla pelle e la sfogo aggredendo.
Dire out-sofferente sarebbe più corretto, non c'è dubbio.

 
(Però nel leggere la diretta del salvataggio dei minatori cileni un po’ mi commuovo.
Solo un po’, eh, che su questo fronte non esagero mai).

 


domenica 10 ottobre 2010

Così, pour parler


( e per sostituire il video di keith richards che c’era prima, che a quanto pare piace solo a me)

Devo imparare che quando ho in mente di fare una cosa in un certo modo, devo farla e basta. Che quando ascolto troppi suggerimenti va a finire che le faccio alla maniera degli altri e non vengono mai bene. Nella migliore delle ipotesi, mi annoio.

Credo che, qualche volta, un po’ di dissenso in merito ai contenuti di certi post  non guasterebbe.

Sto leggendo “il viaggio dell’elefante”, penultimo libro che ha scritto Saramago, ma faccio una fatica infinita. Forse non mi piace proprio, ma rimane il fatto che Saramago ha fatto di meglio.

Fine di questo post.




giovedì 7 ottobre 2010

evergreen 2


Anche questa versione un po' più countrieggiante non è male.
Del resto, lui mi è sempre piaciuto.



mercoledì 6 ottobre 2010

Pseudo-political blog


Ricevo via mail dal Brasile (*), traduco al volo e pubblico qui:

Da qualche parte in Brasile, alle 10 di mattina di un mercoledì di settembre, una palazzina di quattro piani viene completamente distrutta da un incendio.

Tutti i componenti delle dieci famiglie del movimento dei “senza tetto”, che avevano invaso il primo piano e lì vivevano, muoiono nell’incendio.

Muoiono anche tutti coloro che abitavano al secondo piano: dodici famiglie di migranti provenienti dalle regioni del nord del paese, che vivevano dei redditi che gli arrivavano direttamente dallo stato, tramite il programma di sussidi “bolsa familia”.

Al terzo piano abitavano quattro famiglie di ex-guerriglieri che, nonostante tempo addietro avessero svolto azioni anche violente contro il governo in carica, risultavano iscritti al partito attualmente al governo e occupavano alte cariche in aziende statali. Muoiono anche’esse nell’incendio.

Al quarto piano abitavano persone di diversi tipi: ingegneri, imprenditori, impiegati, operai, venditori, assieme alle loro famiglie. Tutti si salvano.

Immediatamente il presidente del paese ha aperto un’indagine, e al capo dei pompieri ha chiesto di spiegare come mai gli abitanti del primo, secondo e terzo piano erano morti, mentre tutti quelli del quarto piano si erano salvati.

Il capo dei pompieri ha spiegato che “Quelli del quarto piano non erano in casa. Erano al lavoro oppure a scuola”.
 
 (*)ndt:
 Da 10 anni il Brasile ha come presidente Lula, del cosiddetto Partito dei Lavoratori, partito che - in un modo tutto suo -  guarda a sinistra. Dell’amministrazione di Lula e della corruzione del partito ci sarebbe molto, ma molto da dire. Anzi, da ridire, ma non è questa la sede.




 


lunedì 4 ottobre 2010

sul Pasubio

 


Le cinquantadue gallerie costruite durante la prima guerra, il dente austriaco, il dente italiano, trincee e altre gallerie. E tante croci.
Un week end di nebbia, di freddo e, sulle creste, di vento.
Era giusto così: un clima coerente con il contesto.
E noi, stupendi e protetti dentro al nostro abbigliamento montanaro supertecnico stramoderno, ci siamo resi conto di quanto siamo fragili.