venerdì 17 settembre 2010

Rosso come il sangue


C’è che ieri pomeriggio ho deciso di provare, per la prima volta nella vita,  a farmi dipingere le unghie delle mani, che l’idea mi divertiva. Adesso alla luce del giorno mentre digito sulla tastiera inorridisco, perché mi sembra di avere il sangue che esce a fiotti da tutte le dita.
Una collega mi dice che stanno bene, ma per certi aspetti non mi fido molto dell’opinione delle donne. Potrei chiedere al mio capo cosa ne pensa, ma c’è il rischio che mi dica che la devo smettere di pensare a stupidaggini e che farei meglio a concentrarmi sul lavoro, visto che sono indietro su tutto.
Ora che ci penso, ieri sera avrei potuto chiedere a un amico cosa ne pensava delle unghie colorate, ma a causa di una certa mia rigidità ho perso l’opportunità.
Comunque, fra un po’mi sa che me lo tolgo, ‘sto, sangue dalle mani.

mercoledì 15 settembre 2010

L'uomo della mia vita


Mi fanno notare che è da un po’ che non scrivo. Ma in questi giorni non ho molto tempo. E forse anche la testa è un tantino altrove.
In effetti, siamo già a metà settembre e non ho ancora fatto il post a tema “le mie vacanze”.
Certo potrei postare una foto, ma questo richiede un minimo sforzo, se non altro per sceglierla, che mica si possono mettere sul blog foto a casaccio.
In alternativa, potrei parlare degli uomini della mia vita:
- Bruce Springsteen, a cui sono fedele da sempre;
- Diego Forlan, new entry della scorsa estate;
- Alain Prost, amore dei tempi di gioventù di cui purtroppo ho perso le tracce;
- Francesco Guccini, ma mi hanno ricordato che è un tantino in là con gli anni quindi mi sa che lo tolgo dall’elenco.

Ecco, mentre scrivevo di questi sopra me ne era venuto in mente un altro, ma adesso non mi ricordo più chi fosse. E forse era davvero importante.
Maledetta pessima memoria.




mercoledì 8 settembre 2010

Triple, non doppie


le file di auto parcheggiate che c’erano in giro per il centro milano poco fa, di quelle che non riesci a passare fra una macchina e l’altra nemmeno se sei una campionessa di slalom. e magra, ovviamente.

e le auto che non sono parcheggiate mica rallentano per farti passare anzi, accelerano quando ti vedono; e tu sei lì sotto la pioggia, fradicia nonostante la giacca a vento e a stento vedi cosa succede intorno perché hai dimenticato il berretto con la visiera che tiene il cappuccio della giacca a vento rialzato così l’acqua non ti entra negli occhi, devi indovinare dal rumore che c’è una macchina – probabilmente un suv – che sta per investirti.

e poi arrivi in ufficio e c’è quello che per giustificare la propria esistenza fa le pulci su tutto, sbagliando perché non sa le cose, ma tant’è ti fa perdere tempo.

per non parlare delle tre che si mettono a chiacchierare dei fatti loro proprio davanti alla porta del tuo ufficio, e quando poi chiudi la porta ti guardano male perché sei asociale e maleducata.

forse dovrei scrivere delle vacanze. forse mi riuscirebbe meglio.

lunedì 6 settembre 2010

Automatic reply


 
Conosco persone che quando vanno in vacanza impostano la risposta automatica alle email che arrivano. Il testo solitamente è qualcosa del tipo: “Sono in vacanza, rientrerò il giorno X”.

Il punto è che quasi sempre si dimenticano di togliere la risposta automatica, cosicché si è al giorno X+10 e continuano a dirti automaticamente che sono in vacanza ma che sono rientrati dieci giorni fa. E tu inizi a ipotizzare che siano morti.

Personalmente, non metto mai il risponditore automatico, perché mi dimentico. Ma ho voglia di inserirlo oggi, e ho pensato a qualcosa del tipo:
“Non sono più in vacanza. Sono regolarmente in ufficio ma non ho voglia di fare un ca**o, men che meno leggere la tua mail.”
Però mi è parso un po’ troppo tranchant.

Un’amica mi suggerisce qualcosa di più gentile:
“Grazie per la mail. Ti risponderò se avrò voglia. Se non ricevi risposta considerati mandato a quel paese”.

Ecco, per oggi questa risposta può andar bene. Il bello del risponditore automatico (ops, automatic reply, che fa più scic) è che puoi cambiare il messaggio ogni giorno.
Qualcuno ha qualche suggerimento per i prossimi giorni, che io non sono una creativa?

Disclaimer: è lunedì, non si può mica scrivere post geniali spiritosi divertenti ottimisti ecc ecc

martedì 31 agosto 2010

La tizia alla sbarra (2)


Oggi in bicicletta ho rivisto la tizia alla sbarra sulla strada davanti al Gaetano Pini, di cui ho scritto qui qualche tempo fa.
Ho guardato bene il gabbiotto, e ho visto che per fortuna ha l’aria condizionata. 
Poi ho guardato lei, come del resto faccio sempre. Ma stavolta le ho detto buongiorno.
Lei si è come illuminata,mi ha sorriso e contraccambiato il buongiorno.
Forse nessuno la saluta mai.
(Non preoccupatevi per questo mio buonismo. E’ solo un momento, mi passa subito)

sabato 28 agosto 2010

vite parallele


Certi viaggi hanno il potere di catapultarmi in altri mondi e in altre vite.
C’entra nulla la distanza, è che la realtà diversa mi assorbe completamente, diventando per un po' la mia nuova vita. E sostituendo completamente la mia vita abituale, che diventa un lontano ricordo.

Ciò però rende complesso, eccessivamente complesso, il ritorno.




 


venerdì 27 agosto 2010

Ma ti pare un incubo?


 
Ero lì che mi coloravo i capelli, ma la tinta scivolava via dai capelli, che rimanevano tutti macchiati. Allora riprovavo, e riprovavo,ma  più li coloravo, più la tinta scivolava via e più si macchiavano.
 
Si vede che le vacanze sono finite.