mercoledì 1 aprile 2009

L’avvocato in lavanderia

 


Sono in lavanderia, a ritirare dei vestiti.


Davanti a me c’è un signore che sta ritirando quintali di cose, fra camicie, pantaloni, giacche, maglioni, e chi più ne ha più ne metta.


Il signore ha in mano una pila di scontrini stropicciati (che nella lavanderia dove vado io si paga in anticipo), man mano li passa al commesso che – stravolto – cerca di trovare le cose.


Il commesso a un certo punto gli “avvocato, questi scontrini sono del 2008, ci vuole un po’ di tempo a trovare la roba da restituirle”.


L’avvocato: “se adesso non ha tempo, passo in un altro momento”


Il commesso, in panico: “no no, è meglio che ritiri tutto adesso, altrimenti mi lascia la roba qui fino al 2010”.


Nel frattempo, sul banco della lavanderia si va accumulando una pila di un metro cubo di vestiti, camicie, giacche dell’avvocato, lavati, stirati e impacchettati.


La coda di gente in attesa si allunga, il commesso è sempre più stravolto.


E l’avvocato, con una lentezza che fa venire il latte alle ginocchia, prende un vestito, camicia, giacca alla volta e cerca di sistemarli in un borsone troppo piccolo.


 


Chissà come sarebbe averlo come avvocato di difesa in un problema legale.



 

lunedì 30 marzo 2009

HELP!

ho la sindrome-blocco da foglio bianco, devo trovare l'ispirazione


ho la sindrome-blocco da foglio bianco, devo trovare l'ispirazione


ho la sindrome-blocco da foglio bianco, devo trovare l'ispirazione


ho la sindrome-blocco da foglio bianco, devo trovare l'ispirazione


 

domenica 29 marzo 2009

spaventi notturni

 


Qualcuno ha voglia di spiegarmi come mai, nel bel mezzo del silenzio della notte, di punto in bianco cade per terra il mazzo di chiavi che giaceva tranquillo al centro del tavolo?

giovedì 26 marzo 2009

strani posti, posti strani

Ci sono città nelle quali non mi trovo bene.


E’ una sensazione difficile da spiegare: è come se ci fosse qualcosa nell’aria che mi fa sentire strana, inquieta, a disagio. E voglio andarmene il prima possibile.


La città dove ricordo di aver avvertito questa sensazione in modo più forte è Matera.


Ma ce ne sono molte altre; oggi mi è successo a Brescia.


Per fortuna che a Milano (ancora) non mi succede.

domenica 22 marzo 2009

Passo di pianura


 

Ha ragione Fossati: le ragazze di Milano han passo di pianura.

Fatemi camminare per ore e ore, e giorni e giorni, appunto in pianura, e sono felice.

Ma per cortesia risparmiatemi le salite, anche quelle brevi, che mi sfiniscono.

 

ps. qui si va sempre in modalità provvisoria. tanto ormai mi ci sto abituando.

sabato 21 marzo 2009

Modalità provvisoria

 

La settimana scorsa il pc mi ha piantata in asso. Sono riusciti a rimetterlo in funzione, ma solo nella modalità provvisoria di windows.

Quindi, in attesa che me lo riformattino e ri-installino tutto, sono provvisoriamente a lavorare in modalità provvisoria.

All’apparenza funziona tutto, ma però non vedo nitidamente e oltretutto è come se le immagini/testi/numeri fossero schiacciati e tirati verso i lati. Insomma, un orrore.

 

E pensare che, nella vita in generale, la provvisorietà non mi ha mai dato fastidio.

Ironia del destino, forse.

 

 

 

mercoledì 18 marzo 2009

Senza calze


 

I collant ormai tengono troppo caldo, e i cosiddetti “gambaletti”, mi rifiuto di metterli.

Quindi da oggi sono in giro senza calze.

Felicemente senza calze.