domenica 27 gennaio 2008

Preoccupazioni?

Non sono mai stata molto brava con le date, ma sto peggiorando a vista d’occhio.Devo consegnare un lavoro il 31 gennaio, non un giorno più tardi perché altrimenti sono guai. Ero convinta che il 31 fosse sabato, e ingenuamente e avevo già previsto di fare la tirata il fine settimana e spedire domenica notte.Invece scopro adesso che il 31 è giovedì. Forse dovrei preoccuparmi, ma non ci riesco.


Vorrei anche capire quale mistero imperversa nel mio armadio, che i pantaloni/gonne/camicie che restano lì per qualche mese si restringono. Ecco, questo mistero mi preoccupa più del lavoro.

giovedì 24 gennaio 2008

Al di sopra di

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La foto è mia, non sono molto capace di fotografare ma la metto qui lo stesso. Perché sorvolare le alpi quando non ci sono le nuvole sotto mi è sempre piaciuto.

 

Durante le scorse settimane in brasile non ho mai aperto un libro, non ho letto i giornali e non ho guardato la tivvù. In compenso quasi tutti i giorni stavo per ore dentro all’acqua. Dovessi scegliere fra le due che ho detto, senza dubbi sceglierei la seconda. Finalmente ho una certezza nella vita.

 

Ieri ho detto al mio capo che viaggiare in economy nei voli lunghi è massacrante, e che devo assolutamente trovare il modo di volare in business. Lui si è messo a ridere. Peggio per lui, che non ha capito che parlavo seriamente.

 

Ieri sera ho provato ad accendere la tivvù, e c’era bossi che diceva qualcosa a proposito di rivoluzione. L’ho subito spenta.

Stasera di nuovo ho provato ad accenderla, e ho saputo della caduta di prodi. E ancora una volta l’ho subito spenta.

Certe vicende che ho già visto troppe volte mi hanno definitivamente annoiata.

 

 

domenica 20 gennaio 2008

scelte musicali

 


Non mi è dispiaciuta la musica di sottofondo negli aerei Air France quando sono a terra.

Certo che una compagnia aerea che sceglie come “marchio” una canzone di un gruppo che si chiama AsWeFall...





giovedì 17 gennaio 2008

Sei irriconoscibile...

 


...quando una sera trovi un pipistrello che svolazza per casa, ma non ti scomponi e con calma accendi la luce del soggiorno e spegni quella in giardino, e poi con altrettanta calma ti metti a chiacchierare mentre aspetti che il pipistrello si decida a togliere il disturbo.


(prima o poi torno, eh)

mercoledì 9 gennaio 2008

Best friends

 


La mia migliore amica vive qui, siamo amiche da una trentina d’anni, andavamo a scuola insieme ed eravamo quasi vicine di casa.

Adolescenza e gioventù vissute quasi sempre insieme. Oltre alla scuola, costantemente una in casa dell’altra (grazie alla vicinanza), vacanze al mare, viaggi, san paolo by night, ma anche condivisione dei problemi.

Ci vediamo quando vengo qui, lei è venuta qualche volta a trovarmi a milano, le nostre vite hanno preso strade diverse, anche i nostri problemi sono diversi, ma la complicità, la fiducia e l’amicizia sono le stesse di trent’anni fa.

Ogni volta che ci vediamo, è come se il tempo non fosse mai passato.

E siamo ancora capaci di fare discorsi adolescenziali.

lunedì 7 gennaio 2008

scemo-post

 


Qui al tropico mi sono portata il piccì, perché devo fare una relazione di lavoro che avrei dovuto consegnare prima di natale e non l’ho mai fatta.

Come disse qualcuno “amo così tanto il mio lavoro, che posso rimanere per ore immobile a guardarlo”. Posso confermare che aveva ragione.

Del resto, anche la natura oggi cospira contro di me: qui di solito durante il pomeriggio viene il temporale che sembra la fine del mondo.

Oggi manco a farlo apposta non c'è una nuvola in cielo 

 

 

mercoledì 2 gennaio 2008

nell'emisfero sud

Dopo undici ore di volo, finalmente si atterra. E ogni volta mi stupisco nel vedere come c’è sempre meno verde attorno all’aeroporto di san paolo, come la periferia si espande senza interruzione, e fra capannoni di fabbriche, edifici, case popolari, ville con piscina, pullulano le favelas. Che però se non hai l’occhio allenato, dall’alto mica le riconosci, le favelas.

Alle otto e mezza di sera il caldo è quasi insopportabile, l’aria condizionata in macchina è d’obbligo, anche perché non puoi mica tenere i finestrini aperti, soprattutto quando sei fermo al semaforo: è pericoloso.

Poi si festeggia capodanno, e caldo o non caldo a capodanno qui si mangiano le lenticchie. Il giorno dopo si poltrisce, e poi si fa il barbecue, e si beve birra finalmente ghiacciata come si deve, e devi stare all’ombra che al sole fa troppo caldo.

E oggi finalmente una giornata normale, che sia qui che lì il 2008 è iniziato da un pezzo.