Ormai rassegnata al fatto che l’inverno è arrivato e mio malgrado devo vestirmi di conseguenza, l’altra sera ho tirato fuori dall’armadio la gonnellina nera evergreen, di lunghezza appena sopra al ginocchio e che fa tanto sciuretta per bene. L’ho abbinata alle scarpe in stile business woman che avrebbe voluto far carriera ma non l’ha fatta ma forse ci spera ancora, ma l’abbinamento mi faceva schifo.
Allora ho riesumato una gonna piuttosto lunga, di quelle colorate e molli e che pendono di qua e di là, e che ti fanno apparire irriducibilmente di sinistra, e forse anche un po’ pseudo-poeta e pseudo-intellettuale. L’ho abbinata agli stivali comodi e senza tacco, di quelli che in genere non piacciono agli uomini, tanto per intenderci Ma la gonna lunga mi ha disgustata, perché non sono intellettuale e nemmeno poeta e nemmeno pseudo qualcosa, e oltretutto la sinistra che ho votato e che ora ci governa mi sta facendo incazzare.
Allora ho ceduto alla tentazione: ho accorciato la gonnellina nera e ai piedi ho messo gli stivalacci senza tacco, e finalmente lo specchio non mi ha risposto con una smorfia di disgusto.
E sì che avevo giurato a me stessa che mai mi sarei conciata così. Sono tempi strani questi.