
Oggi sono più che mai convinta di una cosa: avrei dovuto studiare matematica.
Con la matematica tutto è più semplice. Tre è uguale a tre, tre è minore di quattro, quattro è maggiore di tre. E non se ne parla più.
Con la matematica non occorre leggere fra le righe, capire il significato che sta dietro alle parole, e nemmeno usare una parola al posto di un’altra per non urtare il prossimo.
E si risparmiano i forse e i se e i ma e i dipende dal punto di vista.
E si evitano discussioni ed elucubrazioni inutili: una cosa o è giusta o è sbagliata, non c’è la via di mezzo tanto amata dagli indecisi.
E non ci sono cambiamenti a seconda dell’umore: zero è sempre stato e sempre sarà uguale a zero, anche se piove e anche se non ci sono più le mezze stagioni
Ho sbirciato fra le chiavi di ricerca usate dagli internauti che sono arrivati qui.
Questa è squisita: se la donna cambia il cellulare e lui telefona.
E non saprò mai se l’internauta alla ricerca di risposte è colei che ha cambiato il cellulare o colui che cerca di telefonarle.