venerdì 14 settembre 2007

inutile

cibo


Lunedì scorso qui si è cenato a pane e formaggio e insalata.

Martedì idem.

Mercoledì idem.

Giovedì alle 14.30 il contatore del gas è stato riaperto, l'impianto nuovo funziona a meraviglia, e finalmente ho riacquistato la mia autonomia.

Alle 14.40 arriva la telefonata con l’invito a cena.

 

 

 

 

mercoledì 12 settembre 2007

la ricerca dell'errore


Può succedere che, per sbaglio, io decida di accendere la tivvù.

E che, per sbaglio, prenda il telecomando e passi da un canale all’altro (che poi i canali qui sono solo le tre rai, perché la tivvù è scassata da anni e non riesco a sintonizzare nient’altro, ma tanto la tivvù non la guardo quasi mai)

E può anche succedere che, per sbaglio, mi accorga che, in alternativa alla partita Italia x non ricordo più quale paese, ci sia il film Mary Poppins.

E che, nonostante questo sia il film al quale avrei assegnato l’oscar del film più noioso e brutto di tutti i tempi, e nonostante Julie Andrews mi stia antipatica, per sbaglio io mi fermi a guardarlo (per cinque minuti e non un secondo di più, secondo le mie intenzioni).

Se però poi rimango lì e lo guardo fino alla fine, e per la prima volta nella vita penso che forse il film non è del tutto male, e che addirittura forse mi piace, e poi mi commuovo con le canzoncine orribili e con i sorrisi stupidi... forse ho sbagliato davvero qualcosa.


martedì 11 settembre 2007

ci risiamo

Qualcuno potrebbe spiegarmi perché...

 

... in vacanza spendevo nove euro per un pasto completo e abbondante, ovvero primo, secondo, contorno, pane, dessert, acqua, vino, mentre a milano ne spendo otto per un piatto con due cose in croce dentro, un bicchiere d’acqua e un caffè, che quando ho finito ho ancora fame?

 

... in vacanza mi lavavo i capelli con il sapone di marsiglia, lo stesso che usavo per lavare le magliette e le calze e le mutande, e poi non li pettinavo praticamente mai e andavano bene così, mentre a milano sembrano sempre spinaci secchi nonostante shampoo e dopo shampoo e creme e pettini e fon e spazzole e quant’altro?

 

... in vacanza dovevo svegliarmi alle sei di mattina, spesso dopo aver dormito poco e male e scomoda, e anche se avevo sonno la cosa non mi pesava ed ero di buon umore, mentre a milano è un dramma tirarmi su dal letto alle otto e mezza passate, e comunque prima delle undici sono completamente rimbambita, ed è meglio che sorvoli sul pessimo umore?


sabato 8 settembre 2007

Funziona, ma non perdona


 

Rientro a casa stasera e sento un odore di gas insopportabile. Chiamo subito il pronto intervento dell’ azienda che gentilmente fornisce il gas ai cittadini milanesi.

Nel giro di un quarto d’ora arrivano i tecnici, con marchingegni vari fra cui uno che sembra una pistola e che fa bip bip bip quando rileva la presenza del gas.

Dopo un’ora di ricerche e di bip bip bip impazzito, deducono che il gas sembra arrivare dal pavimento, e dunque dal piano di sotto.

Alle due di notte andiamo a suonare il campanello dalla giovane coppia che proprio in questi giorni è andata ad abitare nell’appartamento sotto al mio: ecco un modo originale per conoscere i nuovi vicini.

Anche loro sono in panico causa gas, si scopre che da loro c’era una perdita non indifferente (mi chiedo come mai non avevano chiamato i tecnici), immediatamente il contatore viene chiuso.

Certo mi dispiace per i miei nuovi vicini, ma mi sento sollevata e penso che per fortuna qualche volta le cose funzionano bene.

Sistemata l’emergenza, si decide per scrupolo di fare un ulteriore controllo in casa mia, così, per sicurezza. Si scopre che il tubo del fornello perde un po’, io prometto e giuro che provvederò subito a farlo aggiustare, tanto la perdita è leggera e chissà da quanto tempo c'è, e quando cucino la finestra è aperta che non sono un'incosciente, e comunque cucino poco, e bla bla bla.

Ma le mie promesse non bastano: chiuso anche il mio contatore!

In effetti, certe cose a volte funzionano troppo bene...








mercoledì 5 settembre 2007

Fino alla fine della terra

 


IMGP0133Ho camminato. Ho percorso quasi 600 km (589, per la precisione, che sono una precisa) camminando, senza mai prendere un mezzo, nemmeno una bicicletta.

Ho camminato da sola, in silenzio, pensando a cose belle e a cose meno belle, pensando a non so bene cosa, talvolta cantando, e chissenefrega se sono stonata.

Ho camminato in compagnia, chiacchierando del più e del meno, parlando di cose serie, scherzando, ridendo, in silenzio.

Ho camminato sotto il sole, in un caldo insopportabile, al freddo, nella nebbia, sotto la pioggia, nel vento, in mezzo al temporale, e ai tuoni e ai lampi.





IMGP0240Ho camminato in salita, in discesa, in pianura, sull’asfalto, sulle pietre, sulla terra, sulla sabbia, su strade dritte, su strade a curve.




Poi ho visto il mare, e ho camminato fin dove la terra finisce. E lì mi sono fermata, perché quando la terra finisce si capisce che ci si deve fermare. E lì ho bruciato alcuni vestiti consumati.










lunedì 3 settembre 2007

Tornare a casa...


 

... dopo un mese in giro, vivendo una vita diversa, lontana da tutto ciò che di solito mi circonda, mi fa uno strano effetto.

Mi sento “sospesa” per aria, non so ancora bene dove sono.

Ma sono contenta di ritrovarvi.