So per certo che, considerando le diverse tematiche presenti nella blogosfera, questo blog non rientrerà mai in nessuna delle seguenti categorie:
- poesia-blog: non è un segreto che la poesia mi annoia e non la capisco;
- lagna-blog, che però non ha nulla a che fare con il desperation-blog, che la disperazione è una cosa seria;
- sexy-blog (o porno-blog, a seconda dei gusti);
- logorroico-blog, dove i post hanno come minimo 6.200 caratteri e ci vuole mezza giornata a leggerne uno.
Ho quindi optato per la scienza: almeno per la durata di questo post, questo diventerà un science-blog. E dopo aver parlato di lune e di vortici, oggi qui si parla di biologia.
Infatti, come dimenticare il fascino delle quattro fasi della riproduzione delle cellule? O forse non era esattamente la riproduzione, ma non importa, erano affascinanti lo stesso: profasi, metafasi, anafasi, telofasi. Da imparare a memoria a mo’ di ritornello, e poi metti la musica e le canti; il ritornello funziona con qualsiasi ritmo, provare per credere. In cosa consistessero, le quattro fasi, ovviamente non si è mai cercato di saperlo.
Indimenticabile è anche la drosophila melanogaster, in arte moscerino della banana. Chissà mai cosa avesse di tanto speciale, da essere citata a oltranza. O forse era, anche in questo caso, una pura questione di musicalità.
Non so che fine abbia fatto, non l’ho mai più vista. Forse si è estinta.
(fine della biologia, la detestavo)