lunedì 4 giugno 2007

Post-finesettimana

 Martedì è uno dei miei giorni preferiti perché è il momento in cui il lunedì è più lontano (*) (**). A me piace ancora di più il lunedì sera, aggiungo.


(*) senza il minimo ritegno, presa da qui.

(**) per completezza di informazione, cliccare qui.







Nel frattempo, penso alle numerose fanciulle che arrivano qui cercando su google “come essere figa”. Penso alla cantonata che prendono quando si trovano davanti i miei post, e un po’ mi dispiace per loro. Non è vero, non mi dispiace per nulla.

 

E penso che la marchesa di Merteuil, nella lettera XXXIII al visconte di Valmont,  avesse ragione quando ha detto che “un’occasione perduta, contrariamente al detto comune, si ritrova sempre, mentre non si rimedia mai al danno di un’azione precipitata”.

venerdì 1 giugno 2007


vasarely8 

  Dopo un’intera settimana in bilico fra gonnelline nere e pantaloni neri e golfini grigio topo, oggi ci vuole un tocco di colore. Diluvia, ma vado pure in bicicletta, che tanto ho l’impermeabile. Colorato.



giovedì 31 maggio 2007

o così o così



Ho dovuto tirare fuori le unghie, cosa che non sono abituata a fare, e che per me è tutt'altro che semplice.

Mi sono detta: su questa cosa stavolta non mollo, la voglio come dico io, non transigo, non tratto, e non scendo a compromessi. O così o così.

Ho corso il rischio, e ho incassato una vittoria. Credo che prima o poi la pagherò, ma intanto me la godo, la vittoria.

E adesso vado a tagliarmi le unghie, per un po’ le lascio corte. Ho finalmente capito che, al bisogno, ricrescono.



domenica 27 maggio 2007

Toh, senti chi parla

 

Ovvero come riprendere a parlare dopo trentasei ore di silenzio

 

la ricetta è semplice. E infallibile.

Al calar della sera, non si perda tempo a cucinare, che tanto non se ne ha voglia, e malgrado la pigrizia, con la scusa del “bisogna pur mangiare”, si esca a cena.

Si pensi a qualcosa che si avrebbe voglia di fare, che richieda una progettazione accurata e che rientri nella sfera di interesse o dei talenti del commensale: se si tratta di un architetto, si può pensare alla ristrutturazione della casa.

Ovviamente si può decidere prima il tema del progetto e il commensale di conseguenza.

E poi, fra un boccone e l’altro, via alla progettazione, nei minimi particolari, ché le cose vanno fatte bene. Poco importa se non si prevede di realizzarlo a breve, il progetto, o se si sa che non lo si realizzerà mai. Anzi, è meglio così, la progettazione funziona meglio.

Al terzo bicchiere di vino non solo hai la casa dei tuoi sogni, ma hai recuperato la voce.





venerdì 25 maggio 2007

lagna


Oggi non sono riuscita nemmeno ad arrabbiarmi, non sono nemmeno riuscita a dire a chi di dovere che la cosa era completamente sbagliata. Ho deciso di rifarla, in silenzio.

Ho pranzato da sola, che avevo voglia di leggere il giornale; il cellulare è spento da stamattina. Ho ospiti in casa, ma non oso pensare alla serata di chiacchiere che mi aspetta.

Però, a Roma fino a ieri, mi sembra di non aver mai smesso di parlare, si vede che ho esaurito le parole.

E ho voglia di muovermi verso qualche altra destinazione, meglio se ignota. Penso al mondo arabo, così, pour penser.


domenica 20 maggio 2007

rubinetteria

tap_1


 Il rubinetto si è definitivamente rotto, e l’idraulico di fiducia ora vive fra la seconda casa al mare e la terza in campagna. Agenda sottomano, mi preparo a lanciare il SOS agli amici del sesso forte, che aggiustare i rubinetti non è roba da donne.


Prevedibili esiti:


Il “per te farei qualsiasi cosa, lo sai”: non preoccuparti, ci sentiamo nei prossimi giorni e te lo aggiusto io, e già che ci sono ti aggiusto anche quella maniglia che si è rotta due anni fa.

Lo sfaticato: te l’ho sempre detto, che con la mania che hai di chiudere i rubinetti con forza manco fossero i portelli di una diga, prima o poi li avresti rotti.

L’ansioso: stai attenta, che se per caso si intasa lo scarico del lavandino poi ti si allaga la casa e magari fai una macchia nel soffitto del vicino di sotto e poi ti tocca pagargli i danni

L’ambientalista: Scusa, il rubinetto perde e te ne stai al telefono? Hai idea della quantità di acqua che sprechi?

Il “ogni occasione è buona per tentare di sedurti”: sai che saresti davvero sexy mentre cambi il rubinetto?

L’esteta: è meglio se li cambi tutti, i rubinetti devono essere tutti uguali, e comunque non è bello avere un rubinetto nuovo e gli altri vecchi.

Il megalomane: già che ci sei, potresti anche ristrutturare la cucina.

Lo zen: rilassati, respira dieci volte profondamente, pensa che l’acqua che scorre è comunque energia positiva...

L’ex-marito: te lo aggiusterei volentieri, ma sai, la mia nuova fidanzata ventenne è gelosa di te.

Il comunista: gli idraulici hanno fatto bene a smettere di fare gli idraulici, finalmente non si fanno più sfruttare dal sistema capitalista.

L’ingegnere: è il tipico problema dei rubinetti, basta che all’interno si consumino di 0,0001 mm, e perdono. E bisogna inoltre tener conto che certe leghe hanno sempre una durata di 1,0001*n% inferiore alle previsioni.

Il risparmiatore previdente: conosco un negozio all’ingrosso a soli 50 km da casa tua dove i rubinetti costano la metà, però ne devi comprare tre, e così quando si rompe un altro hai già quello di scorta a portata di mano.

Il fidanzato: non sai quanto mi dispiace, è meglio se stasera ceniamo da me.

 

 

Voglio bene a tutti, ma il problema del rubinetto mi sa che faccio prima a risolverlo da sola.


giovedì 17 maggio 2007

il raffinato umanista

Oltre a una laurea in filosofia o storia o lettere, è un pozzo di cultura, e ogni momento è buono per fartelo notare.

E’ convinto che la matematica sia inutile; se malauguratamente tu, con la matematica, ci vai d’accordo, sei più arida del sahara.

Litiga con il pc ogni volta che lo accende, ma la colpa è dell’editor di testo (non usa altri sw) che è ideato male, e anche di chi ha scritto le istruzioni, che non sa scrivere in modo comprensibile. Anzi, chiunque scriva le istruzioni di un qualsiasi aggeggio elettrico-elettronico, è un completo analfabeta.

Non ha il cellulare, perché tanto la segreteria telefonica del fisso basta e avanza, e poi mica si deve essere sempre reperibili. Ma quando ti chiama, ti chiama sul cellulare, e si incazza se trova spento.

E’ più di sinistra di bertinotti, e chi legge qualcosa che non sia il manifesto, è di estrema destra.

Non ha mai fatto mezzo sport, perché stanca. Non ha mai stirato una camicia, perché anche questo stanca. Certo non va in giro spiegazzato, ha quasi cinquant'anni ma le cose gliele stira mammà (ovviamente non ha mai trovato una donna che fosse capace di stirargliele).

Pensa che lavorare più di quattro ore al giorno sia un reato, per sicurezza lui ne lavora tre. 


 

(continua, forse)